26 Settembre 2022
Determinazione della Repubblica islamica a raggiungere un accordo.
Il vice segretario generale del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) Enrique Mora e il capo negoziatore nucleare iraniano Ali Bagheri Kani, con le delegazioni, attendono l’inizio di una riunione del PACG a Vienna, Austria, il 9 dicembre 2021. (tramite Reuters)

Il capo negoziatore dell’Iran nei colloqui di Vienna ha ribadito ancora una volta la determinazione della Repubblica islamica a raggiungere un accordo con il gruppo di Paesi P4+1. Un accordo sulla rimozione delle sanzioni durante i negoziati in corso nella capitale austriaca. Egli ha altresì affermato che i “rapporti menzogneri” all’esterno della stanza dei negoziati non avranno alcun impatto sulla volontà di Teheran.

“I rapporti menzogneri all’esterno della stanza dei negoziati non indeboliranno la nostra volontà di raggiungere un accordo che garantisca i diritti e gli interessi della nostra nazione”, ha detto Ali Bagheri Kani in un post sul suo account Twitter venerdì. Questo mentre sono in corso i colloqui tra l’Iran e i cinque firmatari restanti per l’accordo nucleare del 2015 che mirava a garantire la rimozione delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti all’Iran, dopo il ritiro di Washington dall’accordo, per rilanciare la controversia di quest’ultimo.

Bagheri Kani, vice ministro iraniano degli Affari esteri per gli affari politici, ha sottolineato che l’accordo nucleare, ufficialmente noto come Piano d’azione congiunto globale (PACG), è vivo “grazie al comportamento responsabile dell’Iran”.

Ha anche ricordato un incontro amichevole con il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg e affermato di aver ribadito la “serietà e la buona volontà” dell’Iran nei colloqui di Vienna.

In un incontro amichevole con il nuovo ministro degli Affari esteri austriaco, ho sottolineato la nostra serietà e buona volontà nei colloqui di Vienna.

L’accordo è vivo grazie al comportamento responsabile dell’Iran.

Rapporti menzogneri all’esterno della stanza dei negoziati non indeboliranno la nostra volontà di raggiungere un accordo che garantisca i diritti e gli interessi della nostra nazione.

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Iran, P4+1 al lavoro sul testo del documento finale a Vienna: Russia

Nel frattempo, il capo negoziatore russo ha affermato che durante i colloqui l’Iran e il gruppo di Paesi P4+1 – Regno Unito, Francia, Russia, Cina e Germania – stanno lavorando al testo di un “documento finale”.

“Ci vorrà tempo e molti sforzi, ma i partecipanti sono orientati ai risultati”, ha affermato Mikhail Ulyanov, ambasciatore russo presso le organizzazioni internazionali a Vienna, in un post sul suo Twitter venerdì.

Al via i #ViennaTalks. Gli esperti lavorano al testo di un documento finale. Ci vorrà tempo e molti sforzi, ma i partecipanti sono orientati al risultato. 

pic.twitter.com/YsFQRG56Gj

— Mikhail Ulyanov (@Amb_Ulyanov) 10 Dicembre 2021

Da aprile, Vienna ha ospitato i negoziati sul rilancio del PACG. Esso richiederebbe agli Stati Uniti di rimuovere le sanzioni anti-Iran tre anni dopo che Washington ha abbandonato l’accordo multilaterale e ha schiaffato gli embarghi all’Iran per eliminare l’accordo.

Il settimo round di colloqui tra l’Iran e il gruppo di Paesi P4+1 è ripreso giovedì nella capitale austriaca, dopo essere stato sospeso il 3 dicembre, quando i partecipanti sono tornati nelle loro capitali per ulteriori consultazioni su due bozze di proposte avanzate da Teheran. I colloqui sono iniziati il ​​29 novembre dopo un’interruzione dei negoziati a causa delle elezioni presidenziali in Iran.

Le parti dei colloqui di Vienna continuano con contatti intensi, anche a livello esperto: Ministero degli Affari esteri russo

Venerdì il Ministero degli Affari esteri russo ha dichiarato che tutti i partecipanti ai colloqui hanno espresso ancora una volta la determinazione a compiere il massimo sforzo per ripristinare il PACG nella sua forma originale. “Tutte le parti hanno riaffermato la loro intenzione di prestare il massimo impegno con l’obiettivo di definire finalmente i passi pratici. Passi necessari per rilanciare l’ampia attuazione del PACG nella sua forma iniziale, senza aggiunte o soppressioni”.

Egli ha aggiunto che l’Iran e il gruppo di Paesi P4+1 hanno deciso di continuare con intensi contatti. Contatti che avvengono anche a livello di esperti, nell’ambito di gruppi di lavoro sulla rimozione delle sanzioni statunitensi e sulle questioni nucleari.

La delegazione statunitense non è coinvolta in colloqui diretti tra l’Iran e le parti del PACG. Tuttavia è solitamente presente a Vienna per consultazioni separate con gli altri firmatari dell’accordo.

Mercoledì, il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir Abdollahian ha avuto una telefonata con il capo della politica estera dell’Unione Europea Joseph Borrell. Egli ha ribadito la serietà di Teheran nel raggiungere un buon accordo con il gruppo di Paesi P4+1 durante i colloqui in corso, affermando che un rapido progresso della diplomazia dipende dalla buona volontà e dalle iniziative costruttive dell’Occidente.

“Negli ultimi otto anni si è detto abbastanza e nessuna promessa è stata mantenuta. Oggi, però, è tempo di agire e stiamo compiendo sforzi per raggiungere un accordo buono e serio”, ha aggiunto il massimo diplomatico iraniano.

Venerdì, anche Bagheri Kani ha avuto dei colloqui con Ulyanov.

I capo-negoziatori Ali Bagheri Kani dell’Iran (a sinistra) e Mikhail Ulyanov (a destra) si incontrano a Vienna, Austria, 9 dicembre 2021. (Foto dell’IRNA)

Durante l’incontro, le due parti hanno discusso importanti questioni bilaterali e internazionali, in particolare i colloqui di Vienna.

“Logici” i progressi nei colloqui di Vienna: funzionario UE

Venerdì, un alto funzionario dell’Unione Europea ha anche detto che gli attuali negoziati stanno progredendo. Egli inoltre ha aggiunto che sono ancora aperte questioni sostanziali per un accordo su un testo finale.

“La mia impressione è che stiamo semplicemente procedendo nel modo abbastanza logico del negoziato”. Questa è la risposta del funzionario alla domanda se l’UE, che presiede i colloqui, sia ottimista sulla posizione della nuova squadra negoziale iraniana.

“Questo è probabilmente il motivo per cui i nostri amici europei suppongono che la delegazione iraniana sia più disponibile”, ha detto il funzionario dell’UE. Egli ha anche aggiunto che sette o otto punti erano ancora aperti per concordare un accordo e che rappresentavano “enormi punti politici”.

Dopo i commenti dell’alto funzionario dell’UE, il negoziatore russo ha affermato che il suo Paese condivide il punto di vista del blocco sulla situazione ai colloqui di Vienna.

Questi commenti di un alto funzionario #UE sono vicini alla nostra visione della situazione ai #ViennaTalks. I negoziatori sono riusciti a rimuovere alcuni malintesi che abbiamo dovuto affrontare alla fine della settimana scorsa e hanno avviato il lavoro pratico. https://t.co/CivQVI8ySa

— Mikhail Ulyanov (@Amb_Ulyanov) 10 Dicembre 2021

“I negoziatori sono riusciti a rimuovere alcuni malintesi che abbiamo dovuto affrontare alla fine della settimana scorsa e hanno iniziato il lavoro pratico”, ha twittato Ulyanov.

Fonte: https://www.presstv.ir/Detail/2021/12/10/672398/Iran-Russia-Austria-Vienna-talks-JCPOA-Foreign-Ministry-statement-Mikhail-Ulyanov-Bagheri-Kani-Alexander-Schallenberg-EU-JCPOA

[ determinazione della Repubblica islamica a raggiungere un accordo ]

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