7 Ottobre 2022
Iran ha condannato The Wall Street Journal.

L’Iran deplora il commento “ignorante, ostile” del WSJ, mentre sono in corso dei colloqui seri a Vienna

La Missione permanente della Repubblica islamica dell’Iran presso le Nazioni Unite ha fermamente condannato il quotidiano economico-finanziario americano The Wall Street Journal. Quest’ultimo ha pubblicato un commento “ignorante e ostile”. Questo sulla scia di intensi negoziati tra i rappresentanti della Repubblica islamica e le restanti parti dell’accordo del 2015 nella capitale austriaca Vienna.

La Missione ha pubblicato un posto sulla sua pagina Twitter. In questo post ha sottolineato che l’incitamento del quotidiano a un atto di aggressione militare contro gli impianti nucleari civili iraniani, mentre sono in corso le trattative volte a rimuovere le illegali sanzioni statunitensi imposte a Teheran, costituisce “una violazione dei principi del diritto internazionale”.

“Coloro che progettano e implementano tali piani sconsiderati si assumeranno la responsabilità delle conseguenze”, si legge sempre nel tweet.

Il Wall Street Journal, in un articolo d’opinione, datato 6 gennaio, aveva suggerito che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden dovrebbe prepararsi a un attacco militare contro i siti nucleari iraniani, qualora i colloqui in corso a Vienna falliscano.

Questo mentre, lunedì, l’Iran e gli altri firmatari dell’accordo del 2015, ufficialmente noto come Piano d’azione congiunto globale [PACG], hanno ripreso i colloqui a Vienna, dopo che le parti si sono prese una pausa di tre giorni per il Capodanno.

I colloqui precedenti

L’ottavo giro dei colloqui di Vienna è iniziato il 27 dicembre con al centro la rimozione di tutte le sanzioni statunitensi.  Gli Stati Uniti non sono autorizzati a partecipare direttamente ai colloqui, a causa del loro ritiro dall’accordo con l’Iran nel 2018.

Durante il precedente giro di colloqui – il primo sotto la guida del nuovo presidente iraniano Ebrahim Raisi – Teheran ha presentato nuove proposte al tavolo dei negoziati. Questo per aiutare a far progredire i colloqui, e in seguito ha criticato i firmatari europei del PACG per non aver seguito l’esempio ed essere rimasti passivi.

Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir Abdollahian ha espresso ottimismo sui colloqui in corso tra l’Iran e il gruppo di Paesi P4+1 a Vienna. Egli ha affermato che i negoziati si stanno muovendo “in una buona direzione”. Infine ha aggiunto che un accordo sarà possibile, se le altre parti mostreranno “buona volontà” e “serietà”.

“Riteniamo che se le altre parti continueranno i colloqui, appena iniziati in questa fase, con buona volontà, sarà possibile per tutte le parti raggiungere un buon accordo e potremo raggiungere questo obiettivo”, ha detto Amir Abdollahian ai giornalisti martedì.

Fonte: https://english.alahednews.com.lb/63518/391

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