26 Settembre 2022

Gli Stati Uniti si trovano nella “posizione più debole” a causa della resistenza delle nazioni, dice Raisi alla Duma russa

Stati Uniti si trovano nella posizione più debole.
Il presidente iraniano Ebrahim Raisi si rivolge alla Duma di Stato russa a Mosca, il 20 gennaio 2022. (Foto di president.ir)

Rivolgendosi alla Duma di Stato russa, il presidente iraniano Ebrahim Raisi afferma che gli Stati Uniti si trovano nella posizione più debole in cui si siano mai trovati. La loro “strategia di dominio” è nel caos grazie alla “resistenza” di nazioni indipendenti come l’Iran e la Russia.

“La strategia di dominio ora è fallita e gli Stati Uniti si trovano nella loro posizione più debole. Il potere delle nazioni indipendenti sta vivendo la sua crescita storica”, ha detto Raisi rivolgendosi alla Duma di Stato russa a Mosca giovedì.

“In quest’epoca, la cosa importante, che richiede vigilanza, è che i desideri di dominio non sono scomparsi e nuove forme di dominio sono in programma”, ha aggiunto.

Ha detto che le nuove forme di dominio hanno lo scopo di indebolire i Paesi indipendenti. In particolare attraverso sanzioni economiche, e promovendo l’instabilità e l’insicurezza: “In modo tale da cercare di invertire il posto dell’oppressore e dell’oppresso nell’opinione pubblica”.

Il presidente ha aggiunto che un sistema internazionale basato sul dominio non ha prodotto altro che guerra, violenza, insicurezza e divisione tra le nazioni.

La “malvagia alleanza” degli Stati Uniti con i terroristi è chiara al mondo, in particolare alle nazioni dell’Asia occidentale, dalla Siria all’Afghanistan, ha affermato Raisi.

Egli ha messo in guardia da complotti intricati volti a inviare terroristi takfiri in “nuove missioni dal Caucaso all’Asia centrale”. Inoltre ha aggiunto: “L’esperienza ha dimostrato che è il pensiero islamico puro che può prevenire la formazione dell’estremismo e del terrorismo takfiri”.

La resistenza delle nazioni è la principale causa del fallimento degli USA

Il presidente iraniano ha sottolineato che la resistenza delle nazioni è la principale causa del fallimento della politica di occupazione militare, nonché della fuga degli Stati Uniti dall’Iraq e dall’Afghanistan.

“L’idea di resistenza serve all’indipendenza dei Paesi. Nei tempi moderni, il concetto di resistenza gioca un ruolo centrale nelle equazioni di deterrenza”, ha affermato.

Raisi ha affermato che l’Iran è determinato a promuovere la “massima interazione” con tutti i Paesi del mondo, in particolare i suoi vicini e i suoi alleati.

“Lo scopo e la base di questa cooperazione e interazione sono gli interessi reciproci delle nazioni e la crescente formazione di una ‘comunità globale evoluta’”, ha aggiunto. Inoltre ha osservato che tale obiettivo può essere raggiunto attraverso la cooperazione tra “Paesi indipendenti con culture elevate e attenzione ai principi di giustizia, moralità e spiritualità”.

Egli ha affermato che la politica iraniana di massima interazione con gli Stati indipendenti è “sincera e continuerà indipendentemente dagli sviluppi nel contesto internazionale”.

Disponibilità dell’Iran ad espandere le relazioni con la Russia

Raisi ha ribadito la volontà e la disponibilità dell’Iran ad espandere le relazioni con la Russia. Inoltre ha affermato che ci sono orizzonti molto limpidi per la cooperazione tra Teheran e Mosca a livello bilaterale, regionale e internazionale.

“Il rafforzamento delle relazioni Iran-Russia in forma bilaterale e multilaterale incrementerà le economie delle due nazioni e rinforzerà la sicurezza regionale e internazionale”, ha aggiunto il presidente iraniano.

Egli ha affermato che le capacità economiche e commerciali di Iran e Russia, insieme al loro potere e alla loro influenza nelle aree geografiche, possono rafforzare la convergenza tra le regioni.

Egli ha aggiunto che Iran e Russia hanno avuto un modello di cooperazione “di successo” in Siria. Questo modello ha anche “assicurato l’indipendenza dei Paesi e il consolidamento della sicurezza regionale nella continuazione della resistenza del popolo e del governo siriani”.

Altrove nel suo discorso, Raisi ha affermato che imporre sanzioni alle nazioni è una forma comune di nuovo dominio. Egli ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra Stati indipendenti e di una risposta collettiva per contrastare tale politica.

“Altrimenti, con vari pretesti, le sanzioni riguarderanno tutti i Paesi, anche gli alleati degli Stati Uniti”, ha aggiunto.

Ha osservato che gli Stati Uniti hanno affermato di aver imposto sanzioni all’Iran per le attività nucleari della Repubblica islamica. Tuttavia è chiaro a tutti che il programma nucleare di Teheran è legale e sotto la costante supervisione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA).

“Ma la realtà è che in diversi periodi storici dello sviluppo dell’Iran, ogni volta che la nostra nazione ha innalzato la bandiera del nazionalismo, dell’indipendenza o dello sviluppo scientifico, ha dovuto affrontare sanzioni e pressioni da parte dei nemici della nazione iraniana”, ha detto Raisi.

L’Iran non è alla ricerca di un’arma nucleare

In conformità alla fatwa della guida della Rivoluzione islamica, l’ayatollah Seyyed Ali Khamenei, l’Iran non è alla ricerca di un’arma nucleare, ha aggiunto, sottolineando: “Tali armi non hanno posto nella nostra strategia di difesa”.

Il capo dell’esecutivo ha avvertito che gli Stati Uniti cercano di opporsi ai diritti della nazione iraniana, dicendo: “Anche la nostra filosofia è chiara: ‘Non rinunciamo ai diritti della nostra nazione'”.

“Non ci accontentiamo di niente di meno dei nostri diritti. La Repubblica islamica dell’Iran è seriamente intenzionata a raggiungere un accordo se le altre parti sono seriamente intenzionate a revocare le sanzioni in modo efficace e operativo”, ha affermato Raisi.

L’Iran, ha detto Raisi, è il vincitore in due campi di battaglia. In uno contro il terrorismo e nell’altro contro la campagna americana di massima pressione economica.

Il presidente ha affermato che il Paese ha “un elevato potenziale economico, soprattutto nei campi dell’energia, del commercio, dell’agricoltura, dell’industria e della tecnologia. Questi aprono la strada a una cooperazione favorevole in qualsiasi interazione bilaterale o multilaterale con Paesi diversi”.

Ha osservato che gli accordi di fondo firmati tra Teheran e Mosca creerebbero le basi per un significativo avanzamento nelle relazioni economiche bilaterali. Inoltre servirebbero gli interessi di entrambe le nazioni e promuoverebbero la pace e la stabilità delle nazioni in diverse regioni.

“La posizione geografica privilegiata dell’Iran, in particolare il corridoio nord-sud, può rendere il commercio dall’India alla Russia e all’Europa meno costoso e più prospero”, ha affermato.

Fonte: https://www.presstv.ir/Detail/2022/01/20/675148/Raeisi-Duma-Iran-Russia-US-dominance-resistance-sanctions-

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