7 Ottobre 2022

Lunedì, milioni di yemeniti nella capitale Sana’a e in altre province hanno organizzato manifestazioni di massa per denunciare il blocco del petrolio e l’aggressione allo Yemen.

Le massicce manifestazioni si sono svolte con lo slogan “il blocco del petrolio è una decisione americana e l'[operazione] uragano yemenita è la nostra scelta”.

I partecipanti hanno innalzato bandiere yemenite e slogan di libertà. Questo per condannare sia il blocco che l’aggressione – a guida saudita sostenuta dagli Stati Uniti – contro lo Yemen sia il loro impedire l’ingresso dei derivati ​​del petrolio.

Durante la manifestazione sono stati pronunciati discorsi e poesie. Ciò per condannare il silenzio delle Nazioni Unite nei confronti delle pratiche criminali della coalizione contro il popolo dello Yemen.

Una dichiarazione è stata rilasciata durante la manifestazione nella capitale Sana’a. In essa si sostiene che la piena responsabilità degli Stati Uniti nell’assedio del popolo yemenita, nonché il blocco dei derivati ​​​​del petrolio e l’impedirne l’accesso agli yemeniti costituiscono un’aggressione americana, e che si tratta di un dovere legittimo affrontarla.

La dichiarazione sottolineava che “il popolo yemenita ha il diritto di ottenere i derivati ​​del petrolio come diritto fondamentale garantito da tutte le leggi e convenzioni internazionali. Inoltre impedire l’ingresso di derivati ​​del petrolio costituisce una flagrante violazione dei valori umani, dei principi e delle convenzioni e leggi internazionali”.

“La chiusura del porto di al-Hudayda, che è la principale ancora di salvezza per milioni di yemeniti, e il divieto di accesso a navi di carburante, cibo e medicinali, è un notevole crimine di guerra”, si legge nella dichiarazione.

La dichiarazione riteneva la comunità internazionale e le Nazioni Unite responsabili del loro silenzio per il crimine di aggressione in corso e per l’assedio del loro popolo.

“La sofferenza dei cittadini nei territori occupati rivela l’agenda della coalizione che prende di mira tutti gli yemeniti senza eccezioni”, secondo la dichiarazione.

La dichiarazione invitava tutte le persone libere nelle province occupate a sollevarsi di fronte all’occupazione e ai suoi mercenari.

I partecipanti hanno espresso il loro sostegno a tutte le iniziative militari intraprese dalla leadership per impedire l’aggressione e rompere l’assedio. Hanno sottolineato che “la nostra scelta è quella di rispondere all’assedio attraverso la mobilitazione dei combattenti e il sostegno ai fronti con uomini e denaro”.

Fonte: https://hodhodyemennews.net/en_US/2022/03/07/millions-of-yemenis-hold-mass-rallies-condemning-continued-war-and-siege/


[ manifestazioni di massa per l’aggressione allo Yemen ]

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