26 Settembre 2022
Discorso di Nasrallah per la Giornata Internazionale di al-Quds.

Da al-Ahed news

Il segretario generale di Hezbollah, Sua Eminenza Sayyed Hassan Nasrallah, ha pronunciato un discorso durante la commemorazione per la Giornata Internazionale di al-Quds.

All’inizio del suo discorso, Sayyed Nasrallah ha elogiato il fatto che “giorno dopo giorno scopriamo la saggezza nella dichiarazione dell’Imam Khomeini per una giornata internazionale dedicata ad al-Quds”.

“La causa palestinese viene vivificata e trova più sostenitori e combattenti della resistenza disposti a sacrificarsi per amor suo”, ha aggiunto.

Sua Eminenza ha inoltre ricordato che “la strategia del nemico era basata sulla scommessa sul tempo durante il quale le persone avrebbero potuto dimenticare la causa palestinese”.

Tuttavia, la Resistenza ha assicurato che “avvenisse il contrario grazie alla fede e all’intuizione trasmesse dai Paesi e dai popoli dell’Asse della Resistenza”.

“Grazie al jihad, alla fede, al lavoro e alla fermezza, la causa palestinese è tornata ad essere la causa centrale per tutto l’Asse della Resistenza”, ha confermato Sayyed Nasrallah.

Parallelamente, Sayyed Nasrallah ha osservato che “il crescente Asse della Resistenza dovrebbe anche essere chiamato Asse di al-Quds, poiché al-Quds è il suo punto centrale e unificante”.

“Al-Quds oggi è tornata, avendo una spada a Gaza che la difende come l’anno precedente durante l’operazione ‘Spada di al-Quds [Gerusalemme]'”, ha sottolineato, osservando che “al-Quds oggi ha un asse che è unito nel renderla forte e una solida equazione regionale per difenderla in primis e liberarla in secondo luogo”.

Nel frattempo, Sua Eminenza ha sottolineato che “Hezbollah si considera in prima linea nella difesa dei nostri fratelli nelle fazioni di resistenza palestinesi”.

“Tutti coloro che appartengono al sentiero e all’Asse della Resistenza sono soggetti a sanzioni e blocchi che mirano a far abbandonare al-Quds, la Palestina e la logica della resistenza”, ha affermato, sottolineando che “consideriamo lo sfidare le restrizioni, l’embargo e il terrorismo come parte essenziale della battaglia di resistenza”.

Sayyed Nasrallah ha anche promesso che “spezzeremo tutti i limiti e sventeremo tutte le cospirazioni, sconfiggeremo tutti i pugnali che tenteranno di pugnalarci sia alle spalle sia davanti”.

Inoltre, egli ha ricordato che “la nostra promessa è rivolta agli insigni martiri della Palestina, del Libano, della Siria, dell’Iraq, dell’Iran e dello Yemen, tra i quali il più eminente è il martire di al-Quds Hajj Qassem Soleimani”.

“Noi e tutte le persone onorevoli di questa nazione eseguiremo le nostre preghiere ad al-Quds, e questa è una promessa da parte di tutti noi. Non vediamo l’ora che arrivi il giorno in cui al-Quds tornerà al suo popolo e alla sua nazione”, ha promesso Sua Eminenza.

Alla fine del suo discorso, Sayyed Nasrallah ha affermato: “L’occupante usurpatore sionista alla fine dovrà andarsene. Se Dio vuole, siamo prossimi alla grande e finale vittoria cui assisteremo molto presto. Noi e tutte le persone onorevoli di questa nazione eseguiremo le nostre preghiere ad al-Quds, e questa è una promessa da parte di tutti noi”.


Fonte: https://english.alahednews.com.lb/65173/385

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