7 Ottobre 2022
Discorso Nasrallah per la Giornata di Gerusalemme 2022.

Al-Ahed news

Il segretario generale di Hezbollah, Sua Eminenza Sayyed Hassan Nasrallah, ha pronunciato un discorso in occasione della Giornata internazionale di Gerusalemme 2022, nella cerimonia organizzata dal partito nel complesso Sayyed Shuhada [AS] nel sobborgo meridionale di Beirut [Dahiyeh]. Con le sue parole ha inviato alcuni messaggi importanti agli occupanti israeliani.

Dopo aver salutato il popolo palestinese e in particolare coloro che sono rimasti nella santa Moschea di al-Aqsa per opporsi agli attacchi “israeliani” e a tutti i tentativi dei coloni sionisti di disonorare la santità del luogo sacro, Sayyed Nasrallah ha anche elogiato tutti coloro che hanno commemorato la Giornata internazionale di Gerusalemme in tutto il mondo, e in particolare i milioni di iraniani e yemeniti per la loro speciale adesione all’occasione.

“La commemorazione della Giornata di Gerusalemme si è tenuta in più di 90 Paesi per confermare la correttezza e la legittimità della causa palestinese, nonché far luce sull’ingiustizia perpetrata contro il popolo palestinese”, ha sottolineato Sayyed Nasrallah, osservando che “la coscienza umana e la coscienza di ogni musulmano e individuo libero in questo mondo dovrebbero essere guidate dai sacrifici del popolo palestinese”.

In riferimento al fondatore di questa giornata speciale, il defunto leader della Rivoluzione islamica, l’Imam Ruhollah Mousavi Khomeini, Sayyed Nasrallah ha accennato al fatto che la principale preoccupazione dell’Imam nel commemorare la Giornata internazionale di Gerusalemme era come mantenere Gerusalemme nel quadro della consapevolezza, della speranza e dell’azione.

Mentre si scagliava contro i fondatori dell’entità incidentale “israeliana”, il leader di Hezbollah ha ricordato che “sin dalla creazione dell’entità usurpatrice, i suoi sponsor hanno lavorato su diversi percorsi, uno dei quali è stato di tenere la questione della Palestina nel “dimenticatoio”.

“Dichiariamo che l’obiettivo di far dimenticare la Palestina è stato sventato dal popolo palestinese e dai popoli arabi e musulmani. Sin dall’occupazione della Palestina, il nemico ha scommesso sulla diffusione della disperazione attraverso il sostegno occidentale e le cospirazioni arabe, nonché sul coinvolgimento di alcuni nella via della normalizzazione, ma questa scommessa è stata persa nonostante l’abbandono arabo”, ha spiegato Sayyed Nasrallah.

Mentre Sua Eminenza ha elogiato il popolo palestinese che oggi dimostra di essere più fiducioso e più certo dell’imminente vittoria e liberazione, il leader di Hezbollah ha affermato che “il nemico scommetteva sul continuo sfinimento e sulle pressioni attraverso l’assedio e le sanzioni imposte ai movimenti di resistenza e a coloro che li sostengono, eppure questa strada è stata interrotta nonostante le difficoltà”.

A livello di sanzioni e del sistematico attacco a ogni parte che sostiene la Resistenza, Sayyed Nasrallah ha spiegato che lo scopo dietro le sanzioni, le guerre e gli assedi è di far sì che la nostra nazione abbandoni la Palestina. “Se l’Iran avesse normalizzato i legami con ‘Israele’ e smesso di sostenere i movimenti di resistenza, non sarebbe stato sottoposto a tali sanzioni e blocchi. La posizione iraniana a sostegno dei movimenti di resistenza non è uno slogan, bensì una verità che si rivela nei fatti e quanto affermato oggi dall’Imam Khamenei dimostra la dedizione seria e assoluta a sostegno della Palestina e di tutti i movimenti di resistenza nella regione”.

Inoltre, l’obiettivo di portare i sostenitori della Palestina a dimenticarla, a disperare e persino estenuarli è fallito e non porterà a nulla poiché la Palestina e Gerusalemme fanno parte della nostra religione, dignità e onore, ha sottolineato il leader di Hezbollah.

Egli ha poi elogiato il ruolo delle operazioni jihadiste della resistenza negli ultimi decenni nello sventare tali schemi: “Il confronto militare ha dimostrato che ‘Israele’ è vincibile, non è il fato e può essere sconfitto”.

Per quanto riguarda la commemorazione di quest’anno, Sayyed Nasrallah ha affermato che la Giornata internazionale di Gerusalemme cade mentre i gruppi di resistenza si trovano in una posizione strategica molto avanzata.

“Quest’anno da parte della Resistenza si sono verificati molti sviluppi, che il nemico sta cercando di disintegrare mentre noi lavoriamo per cementare”, ha sottolineato Sua Eminenza, quindi ha fatto riferimento alle singole operazioni all’interno dei territori palestinesi occupati che ritiene rappresentino una delle cose più pericolose che l’entità ‘israeliana’ abbia dovuto affrontare.

“I leader delle entità nemiche hanno ammesso che il fallimento dell’establishment della sicurezza sionista è il risultato delle singole operazioni, le quali hanno messo in luce la fragilità della sicurezza sionista e hanno infranto la fiducia che gli ‘israeliani’ ripongono nel loro esercito, sistema di sicurezza e governo”.

Le operazioni che si svolgono nei territori occupati aumentano le preoccupazioni esistenziali tra i sionisti e allo stesso modo incidono sulla loro economia. Il pericolo di tali operazioni individuali consisteva nel fatto che si svolgevano in luoghi diversi ed erano messe in atto da palestinesi di regioni diverse, ha proseguito Sayyed Nasrallah, sottolineando che “l’equazione di occupazione e sicurezza su cui fa affidamento l’entità ‘israeliana’ non è più valida”.

“La debolezza dell’entità ‘israeliana’ è data dall’essere un’entità incidentale e la liberazione della Palestina non richiede eserciti né capacità avanzate, richiede solo martiri dotati di spirito di sacrificio”, ha detto Sayyed Nasrallah, osservando che “la condanna delle operazioni palestinesi contro il nemico da parte di alcuni Paesi arabi e musulmani espone il loro abbandono”.

Quando Sua Eminenza ha esortato a sostenere le famiglie degli autori delle singole operazioni nei territori palestinesi occupati, poiché hanno bisogno di sostegno finanziario e sociale una volta che il nemico si vendica di loro, Sayyed Nasrallah ha fatto riferimento all’operazione “Spada di Gerusalemme” come a un aspetto che ha cementato l’integrità tra i campi di battaglia palestinesi, e ha consigliato che dovrebbe rimanere coerente.

E ancora una volta Sayyed Nasrallah ha promosso l’equazione regionale per la difesa di Gerusalemme e della moschea di al-Aqsa, sottolineando che questo non è un discorso emotivo, piuttosto si basa sul senso di responsabilità.

Chiediamo ai Paesi e agli eserciti arabi di trasmettere un chiaro messaggio al nemico sionista: “la caduta di Gerusalemme e della moschea di al-Aqsa significa la caduta di ‘Israele'”, ha affermato il leader di Hezbollah.

Nel frattempo, il Comandante della resistenza libanese ha avvertito che l’Asse della Resistenza non accetterà mai che Gerusalemme e la sacra moschea di al-Aqsa siano prese di mira, ordinando che si deve lavorare per rafforzare le capacità in tutti i campi di battaglia di questo Asse.

Inoltre, a livello di confronto e denuncia della normalizzazione con il nemico “israeliano”, Sayyed Nasrallah ha affermato che l’azione è d’obbligo, etichettando le operazioni all’interno dei territori palestinesi occupati come la più grande risposta ai normalizzatori, poiché trasmettono il messaggio che la normalizzazione non protegge il nemico.

Per quanto riguarda i continui attacchi agli interessi iraniani in tutta la regione da parte di “Israele”, all’ultimo dei quali l’Iran ha risposto colpendo la base del Mossad nella città irachena di Erbil, nel Kurdistan, Sayyed Nasrallah ha dichiarato che l’Iran ha avvertito i Paesi della regione che hanno normalizzato i legami con “Israele”, che qualsiasi l’attacco contro l’Iran lanciato da quei Paesi, troverà risposta nelle basi all’interno di quegli stessi Paesi.

“Nel caso in cui gli attacchi ‘israeliani’ contro l’Iran continuassero, la Repubblica islamica potrebbe attaccare direttamente l’entità sionista”, ha ammonito Sayyed Nasrallah.

Mentre il leader di Hezbollah ha esortato a mantenere la fermezza a livello di tutti i popoli della regione e di tutti coloro che simpatizzano per la causa palestinese, ha richiamato l’attenzione sul fatto che la guerra russa in Ucraina sta preoccupando l’entità sionista, poiché sta aprendo tanti orizzonti davanti all’Asse della Resistenza.

“Il futuro dell’Asse della Resistenza è quello della speranza, e il futuro degli ‘israeliani’ è quello delle continue sconfitte”. Sayyed Nasrallah ha proseguito affermando: “Non temiamo le esercitazioni sioniste, ma dobbiamo essere cauti; gli “israeliani” potrebbero commettere una follia, ma le nostre formazioni nelle ultime settimane hanno manovrato tutti i possibili scenari”.

Sayyed Nasrallah ha avvertito i funzionari “israeliani” che una volta avviate le manovre sioniste, la Resistenza in Libano sarà al massimo livello di prontezza e qualsiasi follia o qualsiasi attacco piccolo o grande al Libano riceverà una risposta immediata e rapida.

Sua Eminenza ha assicurato al nemico “israeliano” che Hezbollah, durante le elezioni libanesi di maggio, non sarà così occupato da non rispondere a un qualsiasi attacco “israeliano”.

Il leader della Resistenza ha terminato il suo discorso garantendo che le generazioni attuali, sperabilmente, eseguiranno la preghiera a Gerusalemme, ha poi concluso con un versetto coranico che recita: “Vedono veramente questo giorno come impossibile, ma noi lo vediamo come inevitabile” (sacro Corano, al-Ma’arij:6–7).


Fonte: https://english.alahednews.com.lb/65215/385


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