2 Luglio 2022
Assalto israeliani alla moschea al-Aqsa.
Le forze del regime israeliano posizionate davanti a delle donne musulmane in preghiera di fronte alla Cupola della Roccia, mentre un gruppo di coloni visita il Monte del Tempio nel complesso della moschea di al-Aqsa, nell’area occupata di Gerusalemme Est, Palestina, il 20 aprile 2022. (Foto dell’AFP)

Un gruppo di forze militari e di coloni israeliani hanno preso d’assalto il complesso della moschea di al-Aqsa, nella parte occupata della città vecchia di Gerusalemme, e si sono scontrati con i fedeli musulmani palestinesi, in un ennesimo atto sacrilego di aggressione contro il luogo sacro.

Giovedì, le forze di occupazione israeliane hanno attaccato la sala di preghiera “al-Qibli”, presso la moschea di al-Aqsa, il terzo luogo più sacro per i musulmani, e hanno sparato granate sonore e proiettili di gomma contro i fedeli palestinesi, tra le crescenti tensioni in vista del 74° anniversario del giorno della Nakba (Giorno della catastrofe).

Il giorno della Nakba si riferisce all’occasione in cui l’entità israeliana proclamò la propria esistenza nei territori palestinesi occupati a metà maggio del 1948 e scacciò centinaia di migliaia di palestinesi dalla loro patria. Quest’anno gli israeliani celebrano l’occasione il 4 e il 5 maggio.

Il giorno della Nakba è fissato per il 15 maggio di ogni anno, ma gli israeliani celebrano quello che chiamano il loro Giorno dell’Indipendenza secondo il calendario ebraico. Poiché i calendari gregoriano ed ebraico non corrispondono, i due eventi possono variare di alcuni giorni in un dato anno.

 Urgente| Le forze di occupazione hanno preso d’assalto al-Musalla al-Qibli dopo aver sfondato il portone al-Jana’iz. pic.twitter.com/jdyiHr3C2e

– La voce di Al-Aqsa (@Alaqsavoice) 5 maggio 2022

Le forze israeliane hanno aggredito e inseguito i fedeli musulmani per far entrare i coloni nel luogo sacro dopo aver distrutto uno dei suoi cancelli.

I nuovi tafferugli sono scoppiati dopo che il punto critico del luogo sacro di Gerusalemme è stato riaperto ai visitatori israeliani.

Secondo i resoconti dei media palestinesi, le forze israeliane hanno usato gas lacrimogeni per disperdere i palestinesi sul posto. Almeno 12 fedeli sono rimasti feriti mentre dozzine sono quasi soffocati per i gas lacrimogeni.

Fonti stampa: Gruppi di coloni hanno preso d’assalto la moschea benedetta di al-Aqsa, poco fa, mentre i palestinesi recitavano i takbir. pic.twitter.com/WT0o3Dp503

— Agenzia di stampa Shehab (@ShehabAgency) 5 maggio 2022

La polizia israeliana ha arrestato uno dei fedeli palestinesi rifugiatisi all’interno della moschea stessa e lo ha portato in un luogo sconosciuto.

Nel frattempo, il deputato israeliano di estrema destra Itamar Ben-Gvir è entrato nella moschea di al-Aqsa. Durante un discorso, ha chiesto al regime di cambiare lo status quo del luogo santo costruendovi sinagoghe e templi ebraici.

Il parlamentare israeliano Itamar Ben Gvir: è ora di consentire l’istituzione di una sinagoga nei cortili della moschea di al-Aqsa e di smetterla di arrendersi al “terrorismo” pic.twitter.com/f2LAJeJKwd

— Agenzia di stampa Shehab (@ShehabAgency) 5 maggio 2022

Sempre giovedì, un portavoce del movimento di resistenza palestinese Hamas, con sede a Gaza, ha elogiato i compagni palestinesi per la loro eroica fermezza nell’affrontare le forze militari israeliane alla moschea di al-Aqsa, dicendo che il loro “grande coraggio” sventerà le cospirazioni degli occupanti.

Hazem Qassem ha affermato che la paura e l’ansia che hanno riempito le istituzioni e i coloni del regime sionista, dimostrano la loro sconfitta di fronte alla volontà e alla resistenza della nazione palestinese.

Egli ha sottolineato che al-Aqsa era e rimarrà un luogo sacro islamico, arabo e palestinese.

Mercoledì le incessanti irruzioni israeliane ad al-Aqsa hanno attirato un forte avvertimento da parte di Hamas.

In una dichiarazione, Jasser al-Barghouti, capo dell’ufficio per le Relazioni nazionali di Hamas in Cisgiordania, ha messo in guardia il regime di Tel Aviv dall’attraversare le “linee rosse” nel complesso della moschea di al-Aqsa.

Hamas ha anche messo in guardia il regime dal “giocare con il fuoco e trascinare la regione in un’escalation di cui l’occupazione ha la piena responsabilità”.

Israele ha notevolmente intensificato i suoi attacchi mortali contro i palestinesi nel periodo precedente il mese di Ramadan e ha continuato a perpetrare le violenze per tutto il mese di digiuno.

Una simile ondata di tensioni nel maggio 2021 portò a una guerra su vasta scala tra Gaza e Israele. Scioccato dalle capacità militari notevolmente sviluppate dei gruppi di resistenza palestinesi, il regime fu costretto ad annunciare un cessate il fuoco unilaterale.

All’epoca, l’umiliazione portò il ministro israeliano per gli Affari militari a dimettersi, destabilizzando ulteriormente la già traballante amministrazione della coalizione a Tel Aviv.


Fonte: https://www.presstv.ir/Detail/2022/05/05/681543/Israel-Palestine-al-Aqsa-Mosque-al-Qibly-Nakba-Day-Hazem-Qassem-


[ assalto israeliani alla moschea al-Aqsa ]

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